Omnia Desk
Negli ultimi anni le energie rinnovabili si sono affermate con rinnovato vigore sul mercato elettrico spagnolo, in particolare sottolineiamo la spinta dell'energia solare fotovoltaica che, a causa del basso costo di esecuzione rispetto ad altre fonti di produzione di energia elettrica e al ridotto impatto ambientale, si è posizionata come una delle fonti di produzione di energia elettrica con maggiore crescita in Spagna.
 
Purtroppo questo risorgere delle energie rinnovabili in Spagna non ha portato unicamente effetti positivi, giacché ha dato luogo anche ad un “boom” dell’energia rinnovabile e una più che evidente speculazione sui progetti di generazione di energia elettrica ottenuta con fonti rinnovabili. Detta speculazione è più che evidente se si fa attenzione al numero di megawatt ("MW") per i quali sono stati richiesti i permessi di accesso e connessione alla rete elettrica; a dire della stessa Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (“CNMC”), le richieste di accesso e connessione alla rete elettrica nel 2019 aumentano a un ritmo di 15 gigawatt ("GW") al mese.
 
In questa linea, recentemente REE ha annunciato nel suo sito che 26,3 GW di energie rinnovabili non hanno ottenuto il permesso di accesso e connessione alla rete elettrica sia perché gli hub sollecitati non hanno sufficiente capacità, sia perché è stato chiesto l’accesso a sottostazioni non pianificate.

Tutto lascia pensare che vi sia un vero e proprio mercato speculativo dei punti di connessione alla rete elettrica, in cui un certo numero di promotori richiederebbero punti di connessione alla rete elettrica senza aver realizzato un effettivo business plan sui progetti in questione, unicamente con l’intenzione di vendere detti punti di connessione, di conseguenza non mettere freno a questo fenomeno potrebbe comportare una bolla speculativa nel settore delle rinnovabili. Detta speculazione, rende difficile la possibilità di ottenere punti di connessione alla rete elettrica nel caso dei progetti rinnovabili solidi, per i quali è stato elaborato un business plan attuabile e bancabile.

Ai fini di cercare di limitare detta speculazione sui punti di connessione alla rete elettrica, la CNMC ha elaborato una bozza di circolare in cui stabilisce la metodologia e le condizioni di accesso e di connessione alle reti di trasporto e distribuzione degli impianti di produzione di energia elettrica. Nella memoria giustificativa della sua bozza di circolare, la CNMC indica che nell’aprile del 2019 esistevano circa 50.000 MW ai cui era stato concesso l’accesso alla rete elettrica di trasporto, relativi a progetti di installazione non posti in servizio.

Una volta approvata la succitata circolare della CNMC, sarà possibile valutare se essa riuscirà a raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati, oppure sarà necessario approvare norme aggiuntive che limitino l'attuale speculazione nel settore delle rinnovabili sul mercato elettrico spagnolo.

Paolo Ronco
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