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1. INVESTIMENTI STRANIERI IN BRASILE

La legislazione brasiliana considera investimento straniero:
“I beni, le macchine e gli impianti introdotti in Brasile senza una spesa valutaria iniziale, destinati alla produzione di beni o servizi, nonché le risorse finanziarie o monetarie introdotte nel Paese e destinate ad attività economiche, a condizione che, in entrambe le ipotesi, appartengano a persone fisiche o giuridiche residenti, domiciliate o con sede all’estero”.
 
2. REGISTRAZIONE DEL CAPITALE STRANIERO

La locale Banca Centrale (Banco Central do Brasil) costituisce un organismo con potere normativo e di controllo, in sede monetaria, inserito nell’ambito del potere esecutivo, privo, quindi, della caratteristica di indipendenza, esistente in vari altri Stati.
Il capitale straniero deve essere registrato presso il Registro Declaratório Eletrônico del Banco Central do Brasil.
Il registro conterrà l’indicazione delle somme investite in moneta straniera, il controvalore in moneta locale ed il numero di azioni o quote detenute dall’investitore.
Tale registrazione costituisce quindi, il presupposto necessario per la rimessa degli utili all’estero, per il rinvestimento degli stessi e per il rimpatrio del capitale investito.
Le operazioni di registrazione del capitale e dei finanziamenti provenienti da imprese con sede all’estero  avvengono direttamente utilizzando lo specifico programma della locale Banca Centrale (SISBACEN).
Esistono, inoltre, regole specifiche da seguire correttamente in materia di prestiti internazionali e finanziamenti delle importazioni.

3. RIMESSA DEGLI UTILI

In linea di principio non esistono limiti alla distribuzione di utili e conseguentemente alla rimessa degli stessi all’estero.
La rimessa degli utili, relativi ad esercizi successivi al 1º gennaio 1996 non è soggetta a tributo.
Il Brasile è sottoscrittore di trattati contro le doppie imposizioni, in vigore con i seguenti paesi: Africa del Sud, Argentina, Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Equador, Spagna, Filippine, Finlandia, Francia, Olanda (Paesi Bassi), Ungheria, India, Israele, Italia, Giappone, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Perù, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Trinidad e Tobago, Ucraina e Venezuela. In particolare, il trattato tra Italia e Brasile, è stato sottoscritto il 3 ottobre 1978 ed è entrato in vigore il 1° gennaio 1982.

4. PROPRIETA' INTELLETTUALE ED INDUSTRIALE

I Diritti della Proprietà Intellettuale sono tutelati in Brasile dalla Costituzione Federale e disciplinati dalla legislazione ordinaria e da diversi trattati internazionali incorporati dal locale sistema. I Diritti di proprietà industriale comprendono: marchi, brevetti e disegni industriali. La proprietà industriale è regolata in Brasile dalla Legge 9.279 del 14 maggio 1996.
L’organo responsabile per la registrazione e concessione dei marchi, brevetti e disegni industriali è l’Instituto Nacional da Propriedade Industrial – INPI, un’autarchia federale. Il Brasile adotta il sistema attributivo (registrazione per il primo che effettui il deposito, “first to file”) di diritti in relazione alla proprietà industriale, ossia, a partire dalla registrazione o concessione da parte dell’INPI si costituisce il diritto di proprietà su un marchio, brevetto o disegno industriale. Ciò assicura il diritto di utilizzare il bene a titolo esclusivo, sul territorio nazionale, nonché la possibilità di impedirne l’uso da parte di terzi senza l’autorizzazione del titolare.
Oltre a registrare i diritti di proprietà industriale, l’INPI è responsabile per la registrazione dei contratti di licenza d’uso di diritti (uso di marchi, di brevetti o di disegni industriali) e per la registrazione di contratti aventi ad oggetto la fornitura di tecnologia, prestazione di servizi di assistenza tecnica e franchising.
La registrazione di tali contratti innanzi all’INPI, si rende necessaria al fine di generare tre importanti effetti:
  • Permettere la rimessa di royalties o remunerazione all’estero;
  • Agevolare la detrazione fiscale;
  • Rendere il contratto opponibile a terzi.
I diritti d’autore sono regolati dalla Legge 9.610 del 19 febbraio 1998. la protezione ai programmi di computer (software),  stabilisce che il regime di tutela dei programmi di computer è lo stesso conferito al diritto d’autore.
La protezione ai diritti d’autore prescinde da qualsiasi registrazione. È comunque possibile richiedere la registrazione di opere già tutelate da diritti d’autore, che, in questo caso, assumerebbe carattere dichiarativo e non costitutivo di tali diritti. La registrazione, in questi casi, è utile ai fini probatori relativamente alla data di creazione dell’opera in oggetto.

5. PRINCIPALI  FORME DI ORGANIZZAZIONE DI UN’IMPRESA

Le società straniere possono operare in Brasile sia in via diretta, per mezzo di succursali o filiali, sia in via indiretta, per mezzo di affiliate o tramite joint ventures, costituite secondo una delle diverse forme previste dall’ordinamento giuridico.
Le forme più comuni per effettuare investimenti nella Repubblica Federale del Brasile sono le seguenti:

5.1 Succursale di società
Le prescrizioni del CC impongono la necessità di un’autorizzazione da parte del potere esecutivo, per il funzionamento di società straniere sul territorio nazionale. La società straniera che desideri ottenere tale autorizzazione per poter operare in Brasile, dovrà presentare domanda al Departamento de Registro Empresarial e Integração (DREI), corredata da una specifica documentazione .Il legale rappresentante della società deve essere obbligatoriamente residente nel paese, e dovrà ricevere poteri per trattare qualsiasi problematica relativa alla società e per ricevere citazioni.

Costituzione di società
I tipi di società più usati sono i seguenti:

5.2 Società a Responsabilità Limitata
(Sociedade Limitada - Ltda.)
 
La responsabilità dei soci è limitata alle quote di loro titolarità, ma sussisterà una responsabilità solidale per il conferimento integrale del capitale sociale.
Gli utili possono essere distribuiti in proporzione alle quote, salvo se diversamente stabilito di comune accordo tra le parti e previsto nel contratto sociale della società. L’amministrazione può essere affidata ad uno o più amministratori, che siano o meno soci, residenti in Brasile, con poteri specificamente regolati e descritti nel contratto sociale. I soci residenti all’estero devono nominare un procuratore residente in Brasile, responsabile innanzi alle autorità locali per la loro partecipazione, con poteri per ricevere citazioni.
I soci stranieri non potranno esercitare l’amministrazione della società, ma dovranno nominare a tal fine un amministratore, residente in Brasile. La società è costituita, da due o più persone fisiche o giuridiche, rappresentate eventualmente da procuratori, mediante un contratto, che dovrà contenere la sottoscrizione di un avvocato, senza l’esigenza, in generale, di un capitale minimo, né di versamenti anticipati; deve essere indicato il termine per il versamento dei conferimenti, i quali potranno essere espressi in denaro, in beni od in diritti.
Nell‘ipotesi di conferimenti in natura da parte dell’investitore straniero, è importante che i beni siano regolarmente importati.
La Sociedade Limitada  non ha l’obbligo di pubblicare il proprio bilancio d’esercizio, salvo nel caso del limite stabilito di cui sotto.
Il 28 dicembre 2007 è stata pubblicata la Legge 11.638 che definisce “società di grandi dimensioni” quelle società, o gruppi di società, gestite da un controllo comune, che presentino nell’esercizio sociale anteriore, un attivo totale superiore a R$ 240.000.000,00 o ricavi lordi annuali superiori a R$ 300.000.000,00 per le quali è previsto l’obbligo di divulgazione dei dati contabili.
Il CC prevede una disciplina più rigida per quanto concerne i quorum deliberativi nelle società in oggetto. Le materie più rilevanti devono essere necessariamente approvate dalla maggioranza minima di 3⁄4 del capitale e cioè:
  1. Qualsiasi modifica del contratto sociale;
  2. Incorporazione, fusione, scioglimento o scissione della società e termine della liquidazione.

5.3 EIRELI

(Empresa Individual de Responsabilidade Ltda.)
La Legge 12.441 del 2011 ha introdotto, nell´ordinamento giuridico brasiliano, la figura dell´impresa individuale a responsabilità limitata (“EIRELI”).
il Departamento de Registro Empresarial e Integração (DREI), ha vietato che qualsiasi persona giuridica, brasiliana o straniera, sia titolare di una EIRELI.
Alla luce di tale divieto i requisiti per costituire una EIRELI sono:
 
  • Persona fisica, nazionale o straniera, libera da qualsiasi impedimento legale.
  • Una persona fisica non potrà essere titolare di più di una EIRELI.
  • Nel caso in cui il titolare sia residente e domiciliato all´estero sarà necessario nominare un procuratore in Brasile con poteri per ricevere citazioni giudiziali.
  • Il capitale sociale dovrá essere debitamente versato al momento della costituzione dell’ EIRELI e dovrá essere perlomeno 100 (cento) volte superiore al valore dello stipendio minimo in vigore in Brasile.
In generale, all´EIRELI, laddove sia possibile, si applicano le regole vigenti per le società a responsabilità limitata.

5.4 Società per azioni

(Sociedade Anônima - S.A.)

La S.A. brasiliana è assimilabile alla Corporation americana ed alla società per azioni italiana.
I soci od azionisti devono essere minimo due persone fisiche o giuridiche, anche straniere. La loro responsabilità sarà limitata al prezzo d’emissione delle azioni sottoscritte od acquisite.
In occasione della sottoscrizione del capitale, gli azionisti devono versare in denaro il 10% (dieci percento) del valore delle azioni sottoscritte; tale importo sarà depositato presso un istituto bancario, e potrà essere prelevato soltanto dopo la registrazione del verbale di costituzione della società presso la competente Junta Comercial e la sua pubblicazione sulla stampa locale. Le azioni potranno avere o meno un valore nominale e devono essere nominative. In base alla natura dei diritti e delle facoltà concesse ai loro titolari le azioni possono essere comuni, privilegiate od usufruttuarie. Il diritto di voto spetta solo agli azionisti titolari di azioni comuni, ed a quelli titolari di azioni privilegiate in casi specifici.
Il numero delle azioni privilegiate senza diritto di voto, o con limitazioni di tale diritto (secondo quanto stabilito nello statuto), non può eccedere il 50% delle azioni emesse.

5.5 Iscrizioni Doganali
 
Le importazioni possono essere effettuate da imprese che devono qualificarsi nel “SISCOMEX” (Sistema Integrado de Comércio Exterior) tramite il “RADAR” (Sistema de Rastreamento da Atuação dos Intervenientes Aduaneiros). Si tratta di un sistema informatico ed integrato nel quale devono essere registrate tutte le operazioni di commercio estero, affinché siano controllate dalle competenti Autorità brasiliane.
Il RADAR potrà essere concesso in una delle seguenti modalità: Limitada o Ilimitada. La richiesta del RADAR nella modalità Limitada potrà essere presentata dalle imprese che realizzino operazioni, in un periodo di 6 mesi, per un valore massimo di USD 150.000,00 (valore CIF) o USD 300.000,00 (valore FOB), o per importazioni di beni conferiti nel capitale sociale;
Il RADAR nella modalità Ilimitada, permette invece una piena operatività doganale.

 5.6 Personalità Giuridica

L’art. 50 del CC prevede la responsabilità personale dei soci e degli amministratori nelle ipotesi di abuso della personalità giuridica, a causa del disvio di finalità o confusione patrimoniale (disregard doctrine).
Tale istituto permette la dichiarazione di inefficacia della personalità giuridica, coinvolgendo il patrimonio personale dei soci o degli amministratori in relazione agli effetti di determinate obbligazioni, in presenza dei requisiti sopra indicati.
 

6. MOBILITA'

La normativa brasiliana disciplina in maniera rigida la concessione del visto d’ingresso in Brasile per stranieri che intendano svolgere attività lavorative remunerate.
Il visto di lavoro subordinato, rilasciato allo straniero assunto da una società costituita in Brasile, potrà essere concesso per il periodo massimo di 2 anni e sarà sottoposto alla normativa locale sul lavoro.
Con la tipologia di visto temporanea, tuttavia, non è possibile allo straniero esercitare la funzione di Amministratore, Dirigente o Direttore di società brasiliane. Affinché lo stesso possa esercitare detta carica è necessario l’ottenimento di un visto permanente, di cui le principale caratteristiche saranno evidenziate di seguito.
Esistono due tipologie di visto permanente basate nell’investimento straniero: il visto di investitore persona giuridica ed il visto di investitore persona fisica.
Per quanto riguarda il visto di investitore persona giuridica, è necessario che una società brasiliana riceva da qualsiasi socio straniero uno dei seguenti investimenti:
  • investimento in valuta straniera per una somma uguale o superiore a R$ 600.000,00 (seicentomila reali), dimostrato mediante la presentazione del Registro Declaratório Eletrônico de Investimento Externo diretto in Brasile; o
  • investimento in valuta straniera per una somma uguale o superiore a R$ 150.000,00 (centocinquantamila reali), dimostrato mediante la presentazione del Registro Declaratório Eletrônico de Investimento Externo diretto in Brasile, dovendo essere, altresì, comprovato il conferimento di tale investimento nell´impresa brasiliana beneficiaria, obbligandosi la stessa a creare un minimo di 10 (dieci) nuovi posti di lavoro, entro 2 (due) anni dalla data dall´insediamento dell´impresa o dall´entrata dello straniero nel Paese.
Realizzato uno di questi investimenti, la società brasiliana che ha ricevuto l’apporto straniero potrà richiedere il visto per lo straniero che eserciterà la carica di amministratore o direttore della stessa. Lo straniero che abbia ottenuto questo visto di investitore persona giuridica, nonostante rimanga vincolato alla società che ha ricevuto l’investimento e richiesto il visto, potrà amministrare anche altre società appartenenti allo stesso gruppo economico, mediante il rilascio di una specifica autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro.
Per quanto riguarda il visto di investitore persona fisica, è necessario che lo straniero che pretende ottenere il visto effettui direttamente un investimento in Brasile, in una società costituita od in fase di costituzione.
Il valore dell’investimento dovrá essere di almeno R$ 500.000,00, affinché possa essere richiesto il visto.
Un altro punto rilevante è che la normativa richiede che sia presentato un Piano di Investimento che dovrà prevedere un termine di esecuzione di 3 anni, nonché prevedere in dettaglio il progetto che sarà sviluppato in Brasile. Di contro, il Consiglio Nazionale dell’Immigrazione valuterà all’atto della richiesta del visto principalmente la potenzialità di creazione di nuovi posti di lavoro o redditività o in Brasile, nonché, tra l’altro, la definizione dell’affare e gli obiettivi del progetto.
L’ultima novità nel settore di mobilità è la pubblicazione della Risoluzione Normativa 36, in data 21.11.2018, che disciplina la concessione dell’autorizzazione di residenza in favore di stranieri che realizzino investimenti nel mercato immobiliare brasiliano.
Attraverso tale Normativa, il Ministero del Lavoro potrà concedere l’autorizzazione di residenza ad una persona fisica che pretenda, con risorse proprie di origine straniera, realizzare investimenti nel mercato immobiliare brasiliano.
A tal fine, lo straniero dovrà aver acquistato beni immobili (costruiti o in fase di costruzione), situati in area urbana nelle regioni Sud, Sudest e Sudovest, per un valore uguale o superiore a R$ 1.000.000, oppure investire R$ 700.000 nell’acquisizione di immobili situati nelle regioni Nord e Nordest del Paese.

7. IMPOSIZIONE SUI REDDITI

7.1 Persone giuridiche
L’utile delle persone giuridiche è normalmente calcolato con riferimento a quanto emerge da bilanci trimestrali, rispettando le regole previste nella legislazione fiscale (il cosiddetto lucro real, relativo agli utili netti dell’impresa, sottoposti ad alcuni aggiustamenti).
Le imprese possono, d’altra parte, scegliere il sistema del lucro estimado, in base al quale sarà calcolata l’imposta dovuta mensilmente sulla base di coefficienti, variabili in funzione del tipo di attività esercitata, da applicare al fatturato.
Alla persona giuridica che opti per il regime tributario del lucro estimado, è data la facoltà di sospendere o ridurre il pagamento delle imposte qualora dimostri che il valore delle imposte dovute, calcolato sulla base del lucro real del periodo di riferimento, sia uguale od inferiore al valore dell’imposta sul reddito effettivamente pagata por estimativa nello stesso periodo.
Una rilevante alternativa permette che le imprese optino per il sistema del lucro presumido anche per società che abbiano una partecipazione straniera nel capitale, con alcune eccezioni (ricavi superiori a R$ 78.000.000,00, istituzioni finanziarie; società che ricevano dividendi dall’estero; società che godano di esenzioni o riduzioni fiscali, tra l’altro).
In quest’ipotesi, il pagamento delle imposte sarà effettuato su una percentuale del fatturato,calcolata utilizzando coefficienti che variano in virtù del tipo d’attività svolta, senza alcuna necessità di effettuare dei conguagli alla fine dell’esercizio.
L’aliquota dell’imposta sui redditi delle persone giuridiche è del 15%. Sulla parte di utili eccedente R$ 240.000,00 per anno, R$ 60.000,00 per trimestre, o R$ 20.000,00 per mese, è applicata un’aliquota addizionale del 10%.
 
7.2 Persone fisiche
Per quanto concerne l’imposizione sui redditi delle persone fisiche, la normativa tributaria prevede che i soggetti residenti in Brasile siano assoggettati all’imposizione su tutti i redditi prodotti, anche all’estero (con i meccanismi previsti nei trattati per evitare la doppia imposizione). L’imposta sui redditi è calcolata sulla base dell’applicazione di aliquote progressive così distribuite (0%, 7,5%, 15%, 22,5% e 27,5%).
 
8. IMPOSTE INDIRETTE
  • ICMS (Imposto sobre Circulação de Mercadorias e Serviços) – trattasi di imposta statale che incide sulla circolazione di prodotti e servizi di trasporto interstatale, inter-municipale e di comunicazione. L´aliquota varia in conformità al prodotto commercializzato ed alla sua utilità. Come previsto nella costituzione trattasi di una imposta non cumulativa, potendo la stessa essere oggetto di conguaglio in ciascuna operazione relativa alla circolazione di merci o prestazione di servizi, con il valore richiesto nelle precedenti operazioni della stessa natura da parte dello stesso o di un altro Stato.
  • ISS (Imposto sobre Serviços) – trattasi di imposta municipale che incide sulla prestazione dei servizi indicati nella legislazione specifica (Legge Complementare 116/2003). L´aliquota varia in conformità alla natura del servizio prestato ed il Comune dove il servizio è prestato, percentuali queste applicate sul valore totale del servizio e che saranno tra il 2% ed il 5%. Non vi è incidenza di ISS nell´esportazione di servizi all´estero.
  • IPI (Imposto sobre Produtos Industrializados) – trattasi di imposta federale che incide sulla commercializzazione di prodotti industrializzati e sulla vendita di prodotti importati. Per prodotto industrializzato si intende quello che deriva da qualsiasi operazione di industrializzazione, anche se incompleta o parziale.

9. DIRITTO IMMOBILIARE BRASILIANO

9.1 Aspetti legati alla compravendita

La prassi, per quanto concerne il diritto immobiliare, prevede che, ai fini di una compravendita di immobili, le parti sottoscrivano previamente un contratto preliminare, regolamentato dagli artt. 1.417 e 1.418 c.c., nel quale vengono indicati i numerosi documenti che devono essere previamente e necessariamente analizzati per poter garantire un buon negozio. Normalmente, è previsto il pagamento di una caparra (che si aggira intorno al 10% del prezzo dell’immobile).
Per quanto concerne l’invio di fondi in Brasile per l’acquisto di un immobile si evidenzia che per le operazioni di cambio le istituzioni bancarie locali esigono la presentazione di tutta la documentazione che comprovi l’acquisto dell’immobile, ovvero, in primis la Matricula (certificato da cui si evince la proprietà dell’immobile e l’esistenza di eventuali oneri od ipoteche) ed il contratto preliminare di compra- vendita a testimonianza della volontà delle parti di vendere ed acquistare ove consta, tra l’altro, l’importo del prezzo stipulato a tal fine

9.2 Efficacia reale del contratto preliminare

Vi è una notevole peculiarità all´interno del diritto immobiliare brasiliano:
La trascrizione del contratto preliminare stipulato dalle parti, consente al medesimo di produrre effetti reali, opponibili a terzi (senza che sia necessaria la stipula, per atto pubblico, del vero e proprio contratto di compravendita).
Tali disposizioni consentono, quindi, al promittente acquirente di far valere l´esecuzione in forma specifica di quanto pattuito nell´atto preliminare, in caso di mancata cooperazione della controparte per la sua realizzazione.
Sarà in tal senso il Giudice stesso, a seguito di un provvedimento giudiziario (sentenza), a sostituirsi al promittente venditore per dar esecuzione diretta a quanto previsto dall´accordo preliminare non realizzato.

9.3 Effetto traslativo della proprietà

Il trasferimento della proprietà immobiliare in Brasile si realizza per mezzo di un atto pubblico d’acquisto (escritura de compra e venda), stipulato dagli Uffici Notarili locali e successiva registrazione presso la competente Conservatoria dei Registri Immobiliari, nel termine di 30 giorni dalla presentazione del titolo.
La proprietà, conseguentemente, si trasferisce esclusivamente mediante la trascrizione del titolo nei Registri Immobiliari, in conformità all’art. 1.245 c.c. locale ed alla legge 6.015 del 31 dicembre del 1973.
 
La Registrazione dell’atto pubblico in Brasile, ha pertanto natura ed efficacia costitutiva del diritto di proprietà non soltanto di mera pubblicità a tutela del diritto dei terzi.

10. LEGGE ANTICORRUZIONE

Con la promulgazione della Legge n° 12.846 del 2013 (“Legge Anticorruzione”), entrata in vigore il 29 gennaio 2014, è possibile decretare la responsabilità oggettiva, in ambito amministrativo e civile, di persone giuridiche private che pratichino atti lesivi della pubblica amministrazione pubblica, nazionale o straniera.
Tale responsabilità è estesa anche ai dirigenti od amministratori di tali persone giuridiche (nonché a qualsiasi persona fisica, autore, coautore o partecipe del reato).
Come previsto nella Legge n° 12.846/13, le imprese diventano passibili dell´applicazione di penali, in modo oggettivo:
In ambito amministrativo, con multe fino al 20% del fatturato lordo o R$ 60 milioni, nel caso in cui non sia applicabile il criterio del fatturato (fatto questo che non esclude l´obbligo del risarcimento integrale del danno); e
 
In ambito giudiziale, con penali che vanno dal divieto di ricevere incentivi o prestiti da organi e istituzioni pubbliche per un periodo fino a 5 anni e lo scioglimento forzato della persona giuridica.
Oltre alla sanzione finanziaria, l´impresa è anche soggetta a penali non pecuniarie, considerando che la legge prevede, tra le altre cose, la pubblicazione della condanna su giornali di grande diffusione e nel sito dell´impresa, i cui costi saranno sempre a carico della stessa, nonché il registro della società nel Registro Nazionale delle Imprese sanzionate – CNEP –ed anche nel registro Nazionale delle Imprese non Idonee e Sospese – CEIS.
 
Giacomo Guarnera
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